giovedì 25 marzo 2010

Intorno al video dei Verve...

...e più specificatamente Bittersweet simphony, mi sento di fare un paio di considerazioni inutili per ingannare il tempo.


1. Se uno si mette a fare a spallate per la strada contro la gente come fa Richard Ashcroft, scommetto quello che volete che non arriva molto lontano. Notate una cosa: mai che gli venga incontro una bestia che ha perso la strada del Bronx ed è finito chissà come nelle strade bene di New York: solo signore che si frugano nella borsetta per cercare dove diavolo è finito il Tampax interno. Facile così: prova ad andare addosso a Chuck Norris, e vediamo se fai ancora il galletto. Tenete conto che il cantante non sembra che pratichi palestra o faccia alcun esercizio ad eccezione del consumo smisurato, smodato e accanito di sigarette.


















2. Ogni volta che vedo delle comparse, mi faccio delle domande. Per esempio: la ragazza piccolina che sculetta e squadra Ashcroft da capo a piedi che sembra che se lo voglia spupazzare sul marciapiedi, o quella che si incazza giustamente a morte perchè il cantante gli ha camminato sopra il cofano della sua macchina pidocchiosa. Che fine hanno fatto? Hanno fatto altro nella loro luminosa carriera, o ingiustamente sono state accantonate e dimenticate? E quando vanno a bere qualcosa con gli amici, quando qualcuno le avvicina, si bullano di aver fatto spettacolo con chi le va ad intortare? Qualcosa del tipo:

"Ci siamo già visti da qualche parte?"

"No, non direi..."

"Ma sì... eri forse alla festa in piscina di John? Ti ho visto là?"

"Non conosco nessun John."

"Eppure da qualche parte ti ho già visto..."

"Bè, forse... ho fatto una particina nel video dei Verve. 5 secondi. Facevo l'incazzata. Ashcroft è molto più bello dal vivo. Ci ha provato, ma io ho detto di no: sono una ragazza seria, non mi interessa far la groupie. Abbiamo limonato e basta."

"Ah ma sì!!! Ecco dove ti ho già vista! Sei una star! Scopiamo?"


3. Il finale conferma ciò che sospettavo: tutti escono fuori da una strada secondaria - forse usciti da un ristorante cinese dopo pranzo - e imbolsiti si riuniscono ad Ashcroft, presente? Per almeno dieci secondi possiamo notare tutti i membri del gruppo. Più o meno così:



Alzi la mano chi ha mai fatto caso a qualcun'altro che non sia quel malnutrito di Ashcroft. E adesso non vale rimettersi a guardare la foto per notare gli altri: non mi fregate con sti trucchi. Perchè per una rock band vengono scelti personaggi assolutamente inutili, facilmente dimenticabili e intercambiabili? Semplice: a meno che la band non diventi una roba incredibile a livello planetario, gli altri componenti del gruppo non si devono riconoscere, così se gira al cantante o alla casa discografia si possono rimpiazzare, metterci altre 5 comparse vicino a Ashcroft e sono ancora i Verve, quelli di Bittersweet simphony, e non il semi-sconosciuto Richard Ashcroft assieme ad altri molto-sconosciuti suonatori.
E comunque è una cosa che si applica facilmente anche alle band di maggior successo, ovviamente: quelle in cui anche ai mestieranti dietro ad uno strumento viene appiccicato un nome e cognome che qualcuno conosce. Pensate: se Bono esce dagli U2, e fa un gruppo assieme agli N'Sync, o come diavolo si scrive, i nuovi componenti non smettono di essere N'Sync e diventano U2? Certo che lo diventano: così possono cantare le canzoni degli U2 e non quelle degli N'Sync, e c'è un bel cazzo di differenza se mi permettete. E ragionando al contrario, alzi la mano chi ritiene che i Queen siano sempre i Queen con un perfetto sconosciuto alla voce al posto di Freddie Mercury. Altro esempio: quando quel bollito di Ozzie Osbourne fu cacciato dai Black Sabbath, in concerto continuò sempre a fare le canzoni dei Black Sabbath; pensate che se venisse cacciato il batterista, potrebbe fare altrettanto?
4. Se ve lo stavate chiedendo, sì, la canzone mi piace.

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